Antica Sagrestia della Cattedrale

Restauro con rafforzamento locale antica Sagrestia della Cattedrale di Ferrara

Luogo: Ferrara

Committente: Capitolo della Basilica Cattedrale

Periodo: 2013-2020

Importo lavori: 200.000 € 

Servizi offerti: progetto architettonico e strutturale esecutivo; direzione lavori.


All’interno dell’isolato della Cattedrale, nella parte più a est a lato del campanile trova spazio l’Antica Sagrestia della Cattedrale. Non si hanno notizie certe relative alla sua edificazione, ma di chiara ispirazione Settecentesca sono il mobilio e gli apparati decorativi. L’edificio si presenta connesso all’edificato dell’isolato con cui condivide una parete e presenta tre lati liberi di cui intonacati e uno con muratura faccia a vista. L’accesso avviene in prossimità dello stretto passaggio tra la cattedrale e il campanile.

Lo spazio è caratterizzato da un unico ambiente di forma rettangolare perimetrato da muri a due e tre teste e illuminato da due coppie di finestre sui lati corti, e sormontato da una volta di tipo a padiglione intonacata. A differenza della maggior parte delle volte della zona questa non è realizzata in arellato ma con una successione di listelli lignei in chiodati alle centine a loro volta appese alle capriate composte con sottocatena.

A seguito gli eventi sismici del maggio 2012 sono state rilevate numerose lesioni di particolare rilievo quelle sulla parete est caratterizzata dalla presenza di nicchie molto profonde e quelle negli angoli dell’edificio che a seguito delle indagini sono stati identificati come privi di ammorsamento.

L’intervento ha previsto la saturazione delle nicchie presenti e la risarcitura delle lesioni con interventi di cuci scuci, sono poi state installate catene perimetrali per prevenire ulteriori movimenti della scatola. A causa di interveti precedenti non congrui e del degrado da insetti xilofagi presente sulle strutture portanti, è stato necessario anche eseguire il rifacimento della copertura.

Gli interni sono stati rifiniti con tinte a base calce che riprendono i colori dell’unica fase pittorica coerente che è stato possibile individuare a seguito delle analisi stratigrafiche, sono state riposizionate le tele dell’altare e il mobile ligneo. Per consentire le celebrazioni religiose l’impianto di illuminazione costituito da un lampadario centrale è stato integrato con fasci di luci puntuali che illuminano l’altare. 

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