Conservatorio A.Steffani

Ristrutturazione e adeguamento sismico per la nuova sede del conservatorio

Luogo: Castelfranco Veneto (TV)

Committente: Comune di Castelfranco Veneto

Periodo: 2018-2019

Importo lavori: 7.254.706 €

Importo lavori strutture: 1.862.688 €


L’intervento è relativo all’insediamento del Conservatorio di musica Agostino Steffani all'interno del complesso del Chiostro dei Serviti a Castelfranco Veneto. Il progetto è stato sviluppato a partire da un masterplan che mira all’insediamento dell’istituzione in un’unica sede in cui possano aver luogo tutte le attività didattiche, amministrative e rivolte al pubblico.

Il complesso è costituito da diversi edifici, quasi tutti vincolati e sottoposti a tutela ai sensi del D. Lgs. 42/1/2004, che anticamente costituivano la sede dei Serviti e che ora solo in parte sono già utilizzati come aule per la didattica. In generale lo stato di conservazione è buono pur presentando diverse criticità a livello strutturale che sono state risolte con interventi di miglioramento e adeguamento sismico.

Il complesso strutturale presenta una notevole irregolarità nella forma geometrica, pertanto si è deciso di procedere considerando gli edifici singolarmente, prevedendone il distacco con giunti sismici.

Per la Chiesa è stato previsto il consolidamento statico dei coperti con l’inserimento di controventi sulla navata centrale. Questi sono stati progettati con tubolari metallici collegati al cordolo metallico che perimetra la sommità dell’edificio. Il sistema di controventi è poi collegato alla facciata tramite tiranti con capochiave e risolve i cinematismi attivi: sia quello di ribaltamento che quello di flessione nel piano.

Sfruttando la regolarità planimetrica dell’ex Scuola Maffei, l’intervento ha consentito l’adeguamento statico e il miglioramento al 60% rispetto alle azioni sismiche. Per ottenere questo risultato sono stati sostituiti parzialmente i solai e rinforzate le capriate lignee esistenti, entrambi i vani scala sono stati rinforzati con betoncino armato con malta a base calce e rete in acciaio inox.

L’intervento sul chiostro, mediante l’inserimento di cappetta sopra i solai, ha consentito un miglioramento sismico allo stato di progetto arrivando ad una vulnerabilità pari a 60% (ζ=0.6).